cosa vogliamo

L’incidentalità stradale in Italia è la prima causa di morte per i giovani al di sotto dei 25 anni. In un paese a crescita zero, la tutela dei più giovani dovrebbe essere un dovere morale imprescindibile.

Proprio il senso di pericolo che la strada ci trasmette si traduce in una forma di iperprotezione nei confronti dei bambini che finiscono per vivere come sotto scorta e perdere ogni forma di indipendenza: nella mobilità, nel gioco, nella fruizione degli spazi pubblici.

Ridurre la pericolosità delle strade è una condizione necessaria per fare in modo che i nostri bambini possano tornare a fruire dello spazio pubblico muovendosi e giocando in libertà.

La riduzione della velocità nelle aree urbane non avrebbe la sola funzione di tutelare i più piccoli: portare il limite di velocità a 30 km/h può avere dei grandi vantaggi anche per tutti: ragazzi, adulti, anziani.

Ecco perché:

1. 30 km/h significa maggiore sicurezza perché una minore velocità significa meno incidenti stradali.

Mediamente lo spazio di frenata per un’auto che procede a 50 km/h è di 30 metri. Lo spazio di frenata per un’auto che procede a 30 km/h è di soli 15 metri. Per rendersi conto di quanto questa differenza sia effettiva, basta andare a Torino nel quartiere Mirafiori Nord: qui la realizzazione di una zona 30 ha ridotto l’incidentalità del 74% e ha provocato zero incidenti gravi invece della media di 15 all’anno del periodo precedente l’introduzione del limite di 30 km/h.

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2. 30 km/h significa maggiore sicurezza perché una minore velocità comporta impatti meno violenti.

Un impatto tra un’auto e un pedone a 50 km/h equivale a una caduta da 9 metri di altezza, come dal 3° piano di un palazzo, con una probabilità di morte pari al 55%. Un impatto a 30 km/h equivale, invece, a una caduta da 3,6 metri di altezza che può essere fatale “solamente” nel 5% dei casi.

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3. 30 km/h significa maggiore visuale sulla strada

“Non l’ho visto” è il commento che più spesso gli automobilisti coinvolti in incidenti stradali pronunciano. Non si tratta di una scusa o di una ricerca di un’attenuante, ma è davvero così perché la velocità tende a restringere il campo visivo: ridurre la velocità significa rendere gli automobilisti maggiormente reattivi ai piccoli inconvenienti che avvengono nelle vicinanze del veicolo.Untitled-2

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4. 30 km/h significa meno rumore.

L’introduzione del limite di 30 km/h in diverse aree della città di Amburgo ha comportato una diminuzione del rumore, con picchi anche di 7 dbA; la diminuzione del rumore nelle zone 30 dipende sia dalla riduzione di volume (esclusione del traffico di transito) sia dalla guida calma (diminuzione del limite di velocità).

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5. 30 km/h significa meno inquinanti

Il cambio dello stile di guida, prima fatto di rapide accelerazioni e brusche frenate, sostituito poi da una guida più calma, con minori picchi di velocità ma più fluida, ha effetti benefici sia sull’ambiente che sul traffico. Le rilevazioni effettuate ad Amburgo hanno dimostrato che la velocità ridotta (meno frenate e accelerazioni) riduce l’inquinamento dell’aria:? – 30% di ossidi di azoto, -20% di monossido di carbonio, -10% di idrocarburi. A beneficiarne sono anche le tasche degli automobilisti poiché ?anche i consumi di carburante sono diminuiti del 12%.

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6. A 30 km/h, la capacità delle strade è superiore.

Velocità elevate richiedono distanze di sicurezza maggiori, non solo longitudinali, ma anche latitudinali. Diminuendo la velocità, il bisogno di spazio è minore: per esempio, due mezzi pesanti che si incrociano a una velocità di 50 Km/h hanno bisogno di una carreggiata di 6,25 metri. A 40 Km/h è sufficiente una carreggiata di 5,50 metri.

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7. A 30 km/h aumentano i parcheggi, gli spazi pedonali e il verde.

Poiché una minore velocità richiede spazi minori, lo spazio rimanente può essere utilizzato per creare parcheggi, spazi per chi si sposta a piedi oppure piantare alberi.

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8. 30 km/h è una soluzione a minimo costo.

Modificare la segnaletica stradale ha un costo minimo, soprattutto se pensiamo a quanto costerebbe mettere in sicurezza gli altri utenti della strada attraverso interventi infrastrutturali come la costruzione di marciapiedi e piste ciclabili separate. Oltre a questo c’è un vantaggio economico: si stima che nel solo quartiere Mirafiori di Torino, l’introduzione del limite di 30 km/h faccia risparmiare ogni anno 965 mila euro in spese mediche grazie alla riduzione dell’incidentalità.

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9. 30 km/h significa maggiori introiti per il commercio locale.

La riduzione della velocità fa aumentare la sicurezza in strada e questo aumenta il numero di persone che si muovo a piedi e ciclisti. Come dimostrano diversi casi in giro per il mondo, pedoni e ciclisti spedono più denaro degli automobilisti nei negozi di prossimità (fino al 15% in più), a tutto vantaggio delle economie locali.

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10. 30 km/h significa città più piacevoli da vivere.

Non si tratta di un giudizio arbitrario o ideologico, ma il risultato di un sondaggio realizzato a Mirafiori Nord dopo la creazione della zona 30: i giudizi negativi sul quartiere sono passati dal 17% al 9%.

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